“Il Metallo nel sangue” [Nel cuore del Metallo n.1]

Una Rubrica a cura di Monica Atzei
Insegnante, medioevista e appassionata di musica sin da piccola. Scrive per i magazine Tuttorock e TrueMetal, collabora con la label Punishment18 Records e ha creato InfinityHeavy ufficio stampa
che supporta band e locali.

 

L’ Heavy Metal o Metal per abbreviare può essere racchiuso in questa frase del grande Rob Halford voce dei Judas Priest:

Mi ricordo la scuola che frequentavo da bambino, accanto a cui sorgeva un’enorme fonderia. Mentre in classe cercavamo di studiare, sentivamo il rumore dei martelli e dei compressori che sputavano metallo e fumo che entrava nell’aula. Il libro sobbalzava sul banco e si sentiva la presenza della fonderia. La colpa è tutta di quella fonderia: ho respirato quel metallo e mi è entrato nel sangue!”.

Quella fonderia di cui parla Rob si trovava a Birmingham in Inghilterra, città  che si può considerare la culla dell’heavy metal: Black Sabbath e Judas Priest sono partiti da qui.  Anche dai testi a volte traspare Birmingham, quei testi che sono anche un tentativo di evasione dato dal senso di disagio che nasceva dal vivere in una città grigia come quella di quegli anni e i Black Sabbath, in special modo, hanno il merito di aver forgiato un suono che ricordava il rumore delle acciaierie che la dominavano.

Ma veniamo al nome Heavy metal cioè Metallo pesante, come ci siamo arrivati? Vi sono varie ipotesi e tre sembrano quelle più accreditate: una racconta che il critico musicale Lester Bangs, nella recensione di un concerto del 1971, utilizzò l’espressione “heavy metal music” per descrivere il sound delle esibizioni live della band Blue Oyster Cult.  La seconda dice che il primo uso documentato della parola heavy metal per descrivere la sonorità di una band risale invece al 1970 quando il magazine musicale Creem in una recensione dell’epoca definì con tale denominazione i Sir Lord Baltimore. La terza ipotesi  risale ad un fatto del 1968, in quell’anno ci fu l’uscita dell’album Born to be Wild degli Steppenwolf e nell’omonima canzone, inclusa nella colonna sonora del celebre film Easy Rider e divenuta un cult, compare per la prima volta la frase “Heavy metal thunder” che si riferisce al suono ovvero, in questo caso, al rumore della ferraglia delle moto Harley Davidson dei protagonisti della pellicola.

Altro argomento che tiene ancora banco è quello della difficoltà di tracciare la linea di demarcazione tra hard rock ed heavy metal, questo perché già nel blues distorto dei Led Zeppelin, negli assoli di chitarra dei Deep Purple e nel genere gotico e occulto dei Black Sabbath troviamo quello che attraverso infinite variazioni è diventato uno dei generi che nella storia della musica ha avuto più successo ed è tra i più longevi: l’heavy metal.

Il genere prende sicuramente la sua ispirazione dalle band hard rock, ma non dimentichiamoci che ha fatto un lungo viaggio prima di arrivare a ciò che è diventato: partendo da Elvis ed il suo rock passando per i Rolling Stones fino ad incontrare l’hard rock dei Cream e la chitarra di Jimi Hendrix.

Sono i Black Sabbath a detta di tutti che hanno “spianato la strada”, sono loro che hanno scritto le regole dell’ heavy metal, la loro musica presentava sonorità più gravi, melodie cupe a cui il pubblico e gli addetti ai lavori non erano abituati: un gruppo che alla fine degli anni ‘60 si presentò in maniera totalmente diversa dalle altre band che allora gravitavano sulla scena. Nei Sabbath vi erano riferimenti al demonio e all’occulto, infatti il nome della band e alcuni testi delle canzoni crearono un’immagine che il gruppo non sarebbe più riuscita a togliersi di dosso; erano i ragazzi dei riti satanici per l’opinione pubblica, coloro che adoravano il demonio, malgrado loro avessero negato tutte queste dicerie. Comunque tutto questo parlare contribuì, e non poco, al fascino che i Black Sabbath esercitavano sul pubblico, specie quello più giovane e ancora oggi restano una delle band più amate.  Tantissime band hanno detto che se non fosse stato per l’influenza dei Black Sabbath forse non avrebbero mai iniziato a muovere i passi nel mondo della musica, gli stessi Metallica, (gruppo tra i più osannati) hanno sempre affermato che: “senza i Black Sabbath noi non saremmo qui oggi”.

Dal primo album dei Sabbath, intitolato col loro nome, sono passati ben 50 anni, era il 13 febbraio 1970, mezzo secolo di heavy metal, traguardo non da poco per quella che era stata vista come una moda passeggera e che invece resiste (come il metallo no?!), ha formato una cultura, uno stile di vita,  forgiato generazioni, cambiato il modo di vestire, creato l’headbanging per scapocchiare e tanto altro… Il Metal è una passione, è una musica di cui non ti liberi più, è un genere potente, è fedele a sé stesso e ai fan, anzi veri e propri adepti fedelissimi in tutto il mondo.

La prossima volta vedremo i sottogeneri che si sono sviluppati dall’heavy metal e in seguito avremo modo di approfondire le grandi band di questo genere.

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