Una pinzetta di troppo [Femminismo. Cose buone e giuste]

di Letizia di Gennaro

 

Una pinzetta di troppo.

Se ora ci fosse un pubblico reale che dovesse rispondere alla domanda: ”Ti sei mai sentito in dovere di depilarti?”, probabilmente nella stanza risuonerebbero centinaia di squillanti . La pubblicità sulla ceretta che mostra l’efficacia del prodotto sulla gamba già depilata della modella, oltre a essere un controsenso, rinforza il concetto della donna bella senza i peli. Per secoli il potenziale femminile è stato associato all’aspetto fisico, negando la possibilità di essere qualcos’altro.

Nel 1991 a Sanremo il duo Sabrina Salerno & Jo Squillo cantò “Siamo donne, oltre le gambe c’è di più” e passò un messaggio chiaro: una persona non è (solo) il suo aspetto fisico. Quando è l’intera società a imporre il modo corretto di presentarsi agli altri, altrimenti non si è vere donne, fa nascere una discriminazione che purtroppo, anche inconsciamente, ricade sugli uomini. Perché se una ragazza depilata e truccata è l’emblema della ‘perfezione’, un ragazzo che ama curarsi non è accettabile per nessuno. Bisogna scardinare quel dualismo che innalza solo i due stereotipi appena citati e accettare nuovi modelli di bellezza che vogliono scostarsi dalla realtà odierna, ancora troppo rigida e antiquata. Un simbolo di libertà della bellezza femminile è stata Frida Kahlo, che grazie alle sue folte sopracciglia e a uno spirito tenace, è riuscita a ispirare centinaia di persone tramite i suoi dipinti e le sue poesie, pieni di amore e consapevolezza di sé. Dalle sue opere traspare un cammino pieno di dolore, battaglie personali e scelte ribelli, che l’hanno portata a diventare un emblema rivoluzionario a cui ispirarsi.

2 pensieri riguardo “Una pinzetta di troppo [Femminismo. Cose buone e giuste]

  • Aprile 21, 2020 in 11:55 am
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    Ancora una volta Letizia Di Gennaro ha fatto un piccolo articolo bello da leggere e interessante.
    Non è caduta nei soliti cliché abbinati a Frida ne a quelli legati al femminismo (ovvero che le donne devono essere tutto peli e felpe per essere femministe) lasciando quindi la liberta di pensare a come si vuole fare il femminismo e al contempo come essere femministe, inserendo anche un punto di vista maschile.

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  • Aprile 22, 2020 in 11:53 am
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    Letizia Di Gennaro, con un articolo acuto, scorrevole e ben scritto, pone l’attenzione su una considerazione non banale. Molte volte sono le donne stesse a piegarsi a stereotipi vecchi e fuorvianti dalla vera essenza dell’essere come individuo che deve prescindere dalle aspettative altrui.
    L’articolo fa riflettere e da spunti per trovare in se stesse l’equilibrio tra la propria personalità e le regole di misura ed eleganza.

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