Quarantena, ma con stile [Pillole di Buone Maniere e Galateo]

A cura di Donna Marta
Rubrica ispirata agli insegnamenti dei docenti dell’Accademia Italiana del Galateo ed al libro “Le Regole delle Buone Maniere” di Samuele Briatore

 

“ L’Educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo”   Nelson Mandela

“ Sii educato con tutti, socievole con molti, amico con uno soltanto, nemico di nessuno”  Benjamin Franklin

 

Buone maniere in tempo di quarantena. Come presentarsi.

Pochi giorni fa ho seguito con una certa dose di curiosità una delle interessantissime dirette dell’Accademia Italiana del Galateo (di cui sono socia e seguace) proposte per questo periodo di “isolamento sociale”- preferisco questa dicitura rispetto all’inflazionata quarantena che rimanda immediatamente al tema della malattia-. Il titolo dell’incontro era Quarantena e Buone Maniere, interlocutori il Presidente dell’Accademia Samuele Briatore e la giornalista e scrittrice Irene Soave autrice del libro “Galateo per ragazze da marito”.
Nella classica “ora di diretta” proposta da Instagram gli argomenti trattati sono stati diversi e di estrema attualità visto il momento storico che stiamo attraversando.

Sperando di fare cosa gradita cercherò nell’ambito della nostra rubrica di riassumere quanto appreso aggiungendo qualche riflessione personale.

In generale possiamo dire che nel corso dei secoli passati le regole del Galateo erano disgiunte rispetto alle leggi formali così come affermato anche da Monsignor Della Casa nel suo trattato Galateo overo de’ costumi . In questo momento invece le regole delle buone maniere coincidono con le leggi formali, in particolare con i precetti contenuti nei DPCM del 9 e 11 marzo scorso. Rispettare quanto prescritto dal Governo diventa quindi la norma principale, una persona educata è colei che rispetta le regole. Se partiamo dalla definizione di senso civico come insieme di comportamenti ed atteggiamenti che attengono al rispetto degli altri e delle regole di vita di una comunità vediamo che anche senso civico e buone maniere oggi vengono a coincidere.

Uno dei primi argomenti portati all’attenzione è stato quello degli incontri di lavoro svolti attraverso videochiamate, Google meet o applicazioni similari. Il Presidente dell’Accademia ci ha infatti raccontato di essere stato contattato da un’azienda che chiedeva lumi sull’esistenza o meno di un galateo per gli incontri di lavoro che si svolgono “on line”. Cercando di schematizzare possiamo dire che gli aspetti principali sono:

  • Presentarsi in ordine, puliti e pettinati evitando di essere preparati solo nella parte superiore del corpo (che tanto poi è quella che si vede…). Assolutamente vietato ad esempio l’accoppiamento camicia e pantalone del pigiama!
  • Parlare forte e chiaro. Il Pc è sicuramente il mezzo che permette a molte persone di continuare a svolgere il proprio lavoro anche da remoto ma pur sempre uno strumento meccanico sarà quindi buona norma dotarsi di cuffiette per essere in grado di ascoltare meglio l’argomento della conversazione ma anche per non arrecare disturbo alle persone che convivono con Noi magari non interessate alla nostra riunione. Molto utile anche spegnere il microfono ogni qual volta non siamo Noi a dover intervenire per evitare quello spiacevole ritorno che causerebbe intoppi e non pochi problemi alla comunicazione.
  • Dotarsi di una connessione internet potente per agevolare il lavoro proprio ma anche quello dei colleghi, a nessuno piace perdere tempo anche se in questo periodo ne abbiamo molto a disposizione.
  • Prestare particolare attenzione ai bambini ed agli animali. Come dimenticare uno dei primi video diventato virale in tempo di quarantena? Parliamo di quello che vede protagonista un giornalista anglofono vestito di tutto punto con giacca e cravatta che trasmetteva dalla propria abitazione. Fin qui tutto ordinario se non fosse per la porta della stanza che si spalanca e fanno irruzione una bimba ed il fratellino su un girello (probabilmente i figli dell’uomo) che si mettono a saltare e fare schiamazzi, riportati all’ordine solo dall’intervento trafelato della babysitter, suscitando l’evidente imbarazzo del protagonista. Niente di grave ci mancherebbe, in ogni caso sempre meglio evitare di venire interrotti dai figli ma anche dai propri amici a quattro zampe, è sicuramente molto tenero e divertente un gattino che si affaccia alla fotocamera del Pc sbucando sullo schermo dei colleghi, ma stiamo pur sempre lavorando ed in ambito lavorativo è richiesta una certa dose di serietà ed autorevolezza.
  • Ultrapuntualità. Da ultimo ma non per ultimo una particolare menzione per questo tema. Se in caso di riunioni fisiche sono concessi i cinque minuti di tolleranza per gli incontri di lavoro on line è richiesta la massima puntualità.

Come possiamo notare a parte qualche aspetto si tratta di norme di comportamento utili in ogni ambito e per ogni circostanza lavorativa, indipendentemente dall’isolamento sociale. Irene Soave ci ricorda che più che “fare bella figura in video” la nostra attenzione dovrebbe concentrarsi sull’essere a livello sostanziale dei buoni lavoratori anche in “smartworking” e cercare di svolgere al meglio i propri compiti. Dal canto loro i datori dovrebbero impegnarsi a rispettare l’orario di lavoro evitando di perpetrare richieste in momenti in cui ogni persona si dedica alla propria vita privata ed utilizzare gli ammortizzatori sociali predisposti in modo lecito.

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