“La musica bella c’è”. Intervista a Floridi

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Floridi, giovane musicista toscano, proprio nei giorni che precedono l’arrivo del suo nuovo album, “Magellano”. 
Ecco qui l’intervista: volendo, potrete leggerla mentre ascoltate i suoi brani su Spotify!


Cominciamo dalle basi, ma complicandoti un po’ la vita: hai un minuto per raccontarci il tuo percorso di musicista e cantautore.

Ciao ragazzi, ho cominciato da piccolissimo a studiare pianoforte e canto, poi verso i quindici anni le prime sbandate/delusioni d’amore e di conseguenza l’insaziabile necessità di cominciare a cantarle, a raccontarle con le canzoni. Crescendo mi ero convinto che per riuscire a portare in lungo e in largo queste canzoni avessi avuto bisogno di una band, così nel 2012 ho formato i BetterPlace, con i quali per cinque anni abbiamo realizzato due ep e svariati concerti per la penisola. Il problema della band è che devi mettere d’accordo diverse  teste e se gli obiettivi non coincidono, se non c’è più coesione e determinazione non funziona più niente, nel 2017 siamo arrivati al capolinea ed è cominciato il progetto solista. Floridi.

 

Parlaci dei tuoi ultimi lavori e di cosa sta bollendo in pentola.

Dopo lo scioglimento della band sono rimasto sei lunghi mesi senza scrivere nemmeno mezza riga di testo, poi durante l’agosto 2017, a Misano io la mia chitarra e un caro amico, l’improvvisa ispirazione, ho cominciato a scrivere canzoni e da lì non mi sono più fermato.

Dopo qualche mese insieme ai miei musicisti, Federico Mancosu e Alessio Norelli abbiamo cominciato a passare nottate intere a lavorare ai primi provini, che sono stati ascoltati e apprezzati dall’etichetta indipendente (e molto attiva nel panorama indie) Labella dischi. I provini sono stati  quindi lavorati da me e Renato D’Amico che ha curato la produzione artistica. Ad oggi sono fuori con tre singoli, l’ultimo si chiama Magellano, che hanno totalizzato quasi centomila ascolti spotify. Sono molto felice di come stanno andando le cose, ma mi auguro che tutto possa espandersi ancora di più. Ho finito di lavorare all’album e sperando che finisca presto questo incubo Covid19 abbiamo un tour da programmare.

 

Tu ascolti e suoni musica praticamente da sempre: dacci una tua valutazione sulla scena musicale italiana, quella mainstream e quella più nascosta. Com’è messa, questa Italia musicale?

Non  sono mai troppo a mio agio parlare degli altri, posso però dirti che ci sono un sacco di progetti belli, sia nella scena main che più indipendente. Quando sento parlare di  “meno qualità” rispetto al passato, lo trovo un discorso anacronistico, in quanto a differenza di prima (fortunatamente) ci sono molti più mezzi per far uscire una propria canzone, ci sono più possibilità di farla ascoltare al grande pubblico e di conseguenza di diventare conosciuti. Chiaramente con tante possibilità, con  tanti progetti, con tante nuove  uscite settimanali, sarà molto più alta la probabilità di trovare qualcosa di assolutamente scadente, come qualcosa di pazzesco, basta aguzzare le orecchie e cercare, la musica bella c’è 😉

La domanda più classica del mondo ma che ha sempre il proprio fascino: come nasce una canzone di Floridi? Come nasce la musica, come nascono le parole, come si fonde il tutto?

Diciamo che più passa il tempo, più scrivi, più ti rendi conto che non esiste una vera e propria regola. in questo album per esempio sono nate prima quasi sempre le parole. Ti vengono nei posti più disparati, per esempio ho scritto una canzone su un tapis-roulant, ho cominciato a registrare svariate note vocali mentre correvo, non vi riesco a descrivere la faccia della ragazza di fianco a me eheh. Arrivai a casa mi misi al pianoforte e la musica proprio come le parole mi venne di getto. C’è una sorta di alchimia che non si può descrivere.

 

Domanda secca: ti senti più un compositore dal studio o un animale da Live?

Assolutamente animale da live, infatti non vedo l’ora di portare queste canzoni in giro! Con me una band di amici e grandi musicisti: Federico Mancosu, Alessio Norelli e Daniele Pacini.

 

Consiglia agli ascoltatori da dove partire per conoscere la tua musica e il tuo percorso, e come fare per continuare a seguirti.

Vi invito ad andare a cercarmi su Spotify ed aggiungermi alle vostre playlist. Cominciate  dal mio primo singolo “Una notte ubriaca”, per poi passare a “ Maestro Zen” ed infine a “ Magellano”. Più che tre singoli sono un’unico grande viaggio, in attesa di salpare definitivamente con l’uscita dell’album :). Ho una pagina instagram “floridimusica” con molti contenuti. Spero che le mie canzoni possano farvi viaggiare con la mente in un periodo così difficile. C’incontreremo dal vivo quando tutto sarà finito, spero presto, un abbraccio. 

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