Rino, ne è valsa la pena?

Sognare la vita, vivere un sogno, cantare per non vivere niente. Sento che in futuro le mie canzoni, saranno cantate dalle prossime generazioni.

 

di Valentina Barletta

 

Che cos’è un discorso?

Un discorso non è altro che uno scambio di dialogo tra piu interlocutori.

Verbalmente, risulta essere caratterizzato dal tono della voce, dai movimenti gestuali, dall’espressione del viso e dalla velocità con il quale l’interlocutore agisce con le parole.

Lo stesso concetto lo ritroviamo anche nell’ambito della Musica, in quanto il discorso musicale come quello verbale, è caratterizzato dall’espressività dei suoni, dall’aspetto ritmico, dove ogni respiro che facciamo per poter prendere fiato e ricominciare a parlare, equivale alle pause che troviamo trascritti nei pentagrammi e nell’ organizzazione strutturale del fraseggio.

Ovviamente le note, non sono altro che le lettere componenti un discorso verbale, e la loro altezza in chiave, ne determina il timbro.

Una voce grave, acuta, malinconica … Malinconica come la sua, tinta di esasperazione ma celata dalla sua ironia e dal suo sarcasmo.

Ti arriva al cuore, ti fa sognare, comprendendo che la musica è un sogno, quel sogno che può rendere la vita, una pura realtà e  non solo, che risulta essere la miglior arma per poter combattere per questo nostro Paese.

Non c’è Arma migliore se non quella che lui ha usato per poter ribellarsi durante gli anni di piombo, per poter salvare l’ Italia dalla corruzione mafiosa dei politici, rischiando la sua vita pur di poter cambiare le cose. La sua musica non era altro che la spada combattente contro la proibizione del poter parlare, di dire la nostra, di esprimerci, di esercitare i nostri diritti, diritti che purtroppo tutt’ora a noi ci vengono negati.

La sua voce graffiata di tristezza, la sua gioia … e la sua musica, quella musica che purtroppo, utilizzandola come arma per cambiare il nostro paese, lo ha fatto spegnere troppo presto, facendolo così sognare per l’eternità.

Sognare la vita, vivere un sogni, cantare per non vivere niente.

Quelle parole cantate dalla sua chitarra e dal suo ukulele lottavano per noi, per donarci un futuro migliore per poi regalarci la sua vita pur di vederci dei liberi cittadini.

Quanta ne è valsa la pena morire in quel tragico incidente che pare sia stato complottato se pensiamo alle condizioni in cui tutt’oggi noi italiani ci ritroviamo?Del resto, ci siamo ritrovati in un paese non solo senza futuro, ma dove l’abuso di potere con un governo non scelto dai cittadini continua tutt’ora a impedirci di vivere nella democrazia.

Rino ne è valsa la pena morire per noi nonostante la situazione non sia cambiata?

La risposta la troverete rileggendo l’inizio dell’articolo: Rino non è mai morto perchè le sue canzoni vivono tutt’ora tra i giovani di questa nuova generazione.

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