“Fertile” non equivale “Realizzata” [Femminismo. Cose buone e giuste]

di Letizia di Gennaro – 

 

Non si dovrebbe discutere sulla riproduzione femminile come se fosse una questione di vita o di morte. L’utero non dovrebbe essere una questione politica, la decisione spetta solo alla donna. Questo accade in un mondo ideale, dove gli attivisti non manifestano più il proprio risentimento verso una società patriarcale e sbilanciata. Invece nella realtà attuale, fare figli è da sempre la priorità assoluta per una donna. Non viene neanche in mente di chiederle se è capace, o ha voglia di prendersi la responsabilità di crescere un figlio. Il parto sembra apparire veloce e indolore tanto quanto sfornare un pezzo di pane dal forno.
E se alcune donne desiderassero di più, oltre a portare avanti il proprio patrimonio genetico? Perché un conto è prendere posizione sul non voler riprodursi e un altro è non poterlo fare, causa impedimenti fisici permanenti.
Entrambe gli esempi citati sono malvisti dalla società attuale e vengono rappresentati benissimo da due personaggi tratti da due sitcom famose: Penny di The Big Bang Theory e Robin Scherbatsky di How I Met Your Mother.
Le due donne hanno molto in comune, sono consapevoli del loro fascino, sono spiritose e argute. Aspirano a diventare famose e soprattutto non vogliono essere madri. Se Penny si sente in difetto a causa dei commenti altrui per questa sua decisione, Robin a un certo punto viene messa davanti a una notizia delicata: l’infertilità. Le sue idee rimangono tali fino alla fine, ma l’idea di non poter più cambiare idea la destabilizza.
Se tutto il mondo, a partire dalle persone più strette, urla che è necessario creare una famiglia, perché è l’unico modo per l’autorealizzazione femminile, dove si posizionano le donne che si discostano dal pensiero della “famiglia da mulino bianco”?
Le donne devono essere libere di scegliere della propria vita e il loro destino non è legato all’apparato riproduttivo, a prescindere dalle priorità che si pongono.

6 pensieri riguardo ““Fertile” non equivale “Realizzata” [Femminismo. Cose buone e giuste]

  • Maggio 16, 2020 in 11:09 am
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    Questo articolo mi tocca molto da vicino, e come sempre la scrittura Letizia di Gennaro è fluida e semplice, ha trattato un argomento delicato e importante con tatto, consapevolezza e chiarezza.
    Una parte delle donne in italiane si batte contro l’idealismo di DONNA=MADRE/MOGLIE, una donna per sentirsi tale non deve per forza essere moglie e sopratutto madre.
    Lotto continuamente con frasi del tipo “hai 27 anni convivi da 7 perché non fai un figlio?”
    È debilitante per una donna dover spiegare sempre i suoi motivi personali, dal semplice “non voglio figli” a un più complesso “non posso averne”, e da li parte sempre la sinfonia del “se non sei madre non capirai mai…” .
    Complimenti Letizia per rendere sempre chiari i pensieri di donne libere dagli steriotipi e con ideali diversi dal sposarsi e avere figli.

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    • Maggio 16, 2020 in 1:59 pm
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      Grazie mille!! Non bisogna mai sentirsi in difetto per questo e sono felice che ti sia ritrovata nelle mie parole 🙂

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    • Maggio 16, 2020 in 3:05 pm
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      Complimenti, detto cose giustissime e vere. Noi donne dobbiamo scegliere liberamente cosa vogliamo fare, senza nessuno che ci dica “ma i figli? Quando li fate? Ormai hai l’età” Possiamo non averli come possiamo averli (sempre scelte nostre sono) senza essere criticati da qualsiasi scelta noi facciamo. Complimenti ancora.

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      • Maggio 16, 2020 in 4:58 pm
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        Grazie mille, sono felice che ti sia piaciuto!!

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    • Maggio 16, 2020 in 5:00 pm
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      Grazie mille Michela, sono felice che ti abbia dato spunti di riflessione e che il messaggio sia passato. 🙂

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