Fidarsi della “nuova” movida

di Alvaro Mariosi – 

 

Ci siamo arrivati.

Il primo weekend di movida dopo il lockdown: brividi lungo l’intero sistema linfatico proprio come adolescenti alla prima festa in casa in cui si sa che ci sarà un po’ di alcol, ma i genitori non lo sapranno mai.

Ci si sfila la tuta che ormai è dotata di vita propria, si immagina quale dei pantaloni re-inaugurare dopo tutto questo tempo. I più stilosi, si sono nel frattempo pure procurati la mascherina in tessuto simpatica, colorata, decorata.

Eppure c’è qualcosa di strano, diciamocelo: ci si guarda con aria sperduta, non perfettamente sicuri di ciò che si sta facendo, non perfettamente sicuri di poter toccare quel bicchiere, non esattamente certi di voler stare così vicini a quel tizio che ha appena lanciato uno starnuto.

Affrontiamolo laicamente, questo tema. Molti Comuni, sparsi in giro per l’Italia, hanno scelto di emanare ordinanze per limitare gli orari di apertura, inserendo una sorta di coprifuoco dopo il quale le saracinesche dovranno rigorosamente abbassarsi con buona pace di birre e cocktail.

Ha senso o non ha senso?

Siamo ancora nel momento della paura, della massima precauzione?
O forse ci possiamo permettere, con calma e qualche doveroso controllo, di intraprendere pienamente questa nuova vita fatta di distanze e gel antibatterico?

Va da sé, il punto si modifica in base ai contesti: la verità è che tanto i commercianti quanto gli avventori non sono tutti uguali. C’è chi si è preparato benissimo, chi non si è preparato affatto, chi vuole semplicemente trovare nuovamente i propri amici e chi invece la intende come un “bomba libera tutti”.

La verità sta nel mezzo?
No. O almeno, non per me. Per quanto mi riguarda, è giunto il momento: siamo entrati in una nuova dimensione, siamo nella vita fatta anche di Coronavirus. Cominciamo ad affrontarla, con attenzione ma senza paura. Sarà la nostra vita per un bel po’: non rimandiamola ulteriormente, non ha senso.

Fidiamoci dei nostri giovani: ci saranno eccezioni, ci saranno irresponsabili da punire.

Ma i più, dimostreranno di aver capito molto bene cosa sta succedendo.
Alla salute, dunque: saranno comunque notti più luminose degli ultimi due mesi.

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