Apparecchiare: il centrotavola [Pillole di Buone Maniere e Galateo]

A cura di Donna Marta
Rubrica ispirata agli insegnamenti dei docenti dell’Accademia Italiana del Galateo ed al libro “Le Regole delle Buone Maniere” di Samuele Briatore – 

 

“L’Educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo”   Nelson Mandela

“Sii educato con tutti, socievole con molti, amico con uno soltanto, nemico di nessuno”  Benjamin Franklin

Apparecchiare. Il Centrotavola.

Il centrotavola è uno degli elementi più amati dai cultori dell’arte dell’apparecchiatura. Preliminarmente dobbiamo far presente che nell’antichità la predisposizione del centrotavola era appannaggio dei più grandi artisti dell’epoca come ad esempio Gian Lorenzo Bernini ed aveva come scopo quello di decorare la tavola cercando di non appesantirla e quindi mantenere intatta la sua funzionalità. Riprendendo questo aspetto anche il centrotavola attuale dovrà essere discreto, non occupare troppo spazio e non impedire la conversazione con i commensali al lato opposto. Quindi via libera a piccoli oggetti di arredamento di ceramica o d’argento ed a discrete composizioni floreali non eccessivamente profumate, l’eccessiva profumazione potrebbe essere causa di allergia per i nostri ospiti creando notevole disagio ma anche andare al alterare l’odore dei cibi serviti.
Una menzione particolare per il candeliere che dovrà essere utilizzato soltanto a cena e con candele rigorosamente bianche, l’utilizzo di questo colore ha una radice storico-culturale molto interessante. Le candele che venivano usate quotidianamente erano color cera e durante la combustione producevano molto fumo, per questo nelle occasioni di festa si prediligevano quelle bianche che oltre ad essere molto più costose non facevano fumo, inoltre il bianco è il colore simbolo della purezza.

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