Mascolinità tossica – il veleno che colpisce gli uomini

di Letizia di Gennaro –
per la rubrica “Femminismo. Cose buone e giuste” – 

 

L’altra faccia della medaglia causata dal patriarcato nei confronti dei maschi è molto sottile. Il comportamento che la società ha sempre richiesto si basa su un unico assunto: la virilità.
Essere uomini al giorno d’oggi significa fare la lotta con i propri sentimenti. Vestirsi con jeans e maglietta larghi e un paio di sneakers, tutti di un colore assolutamente neutro (nero, grigio o blu se si deve osare). Pettinarsi e prendersi cura della propria pelle è accettabile, ma entro certi limiti: dopobarba, crema e un po’ di sapone sono sufficienti per una skincare maschile. Andare dall’estetista è vietato, per questo tipo di attività ci sono già le donne che fanno guadagnare parecchio, mentre per quanto riguarda la cosmesi…meglio non finire la frase.
Se poi si pensava che il problema legato alla mascolinità tossica riguardasse solo la sfera estetica dell’uomo, purtroppo si dovrà rivalutare la questione seduta stante.
Deve esistere un codice comportamentale su Come essere dei veri uomini, che si trova vicino al libro Come essere una brava moglie, scritto da un fidato autore del patriarcato, che ha scombussolato un po’ l’ecosistema emotivo delle persone. Agli uomini è vietato piangere, mostrarsi fragile davanti alla famiglia, agli amici, avere amiche donne, lo sanno tutti che il maschio è un predatore. Perdere il lavoro e di conseguenza restare a casa a badare ai figli, voler fare il papà a tempo pieno, leggere dei romanzi rosa, depilarsi le sopracciglia, ordinare un cocktail rosa al bar. È inaccettabile fare cilecca, non fare sesso per un tot di tempo, non voler fare sesso. Farsi mettere i piedi in testa dalla propria compagna, subire in modo costante violenze fisiche e psicologiche senza aver la possibilità di ottenere un sostegno medico e morale, e non si può dirlo a nessuno o la gente penserebbe che non si è capaci di farsi rispettare.
Esistono una valanga di obblighi e divieti assurdi nei loro confronti, come se fossero dei segnali autostradali, che vanno a ripercuotersi nel proprio quotidiano, portando avanti la convinzione del “vero maschio alpha”, che deve mantenere un ruolo di superiorità assoluta nei confronti del genere femminile.
La vera forza di un uomo sta nell’accettare entrambe le parti che lo costituiscono ed essere libero di esprimersi, vestirsi e vivere al meglio delle sue possibilità. Quindi che il suo sogno sia diventare un broker di successo, oppure sposarsi e accudire i suoi figli insieme al compagno, alla società non deve importare. Bisogna toglierle questo potere giudicante dalle mani e lasciar libere le persone di evolversi nel modo in cui ritengono più opportuno per loro stesse.

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