Intervista al giovane Werther [Colloqui non ordinari]

Rubrica a cura di Fabiana Traversi
Scopriamo i segreti e aneddoti di eroi ed eroine di carta e ossa, che conosciamo e amiamo. Scandagliamo loro e, proprio come un buon libro, tramite loro scandagliamo noi stessi.

 

 

 

Bentornati cari lettori, in questo nuovo appuntamento con, i “Colloqui non ordinari”, è nostro ospite il giovane Werher. Il protagonista dell’opera ominima di Goethe,  esponente del Romanticismo tedesco.
Il libro è scritto sotto forma di romanzo epistolare,  suddiviso in due libri. Werther è un giovane idealista, che vive sulla sua pelle i sentimenti, come l’amore Lotte. Una donna impegnata e quindi impossibile per lui. E questo lo porterà alla fine. “I dolori del giovane Werther”può avere molti livelli di interpretazione, dall’amore romantico all’eterna duologia di eros e thanatos, tra amore e morte. Ragione e sentimento.
La struttura del romanzo è parallela, poiché esistono due narratori posti sullo stesso grado: Werther, interno alla vicenda, e “l’editore”, che apre una breve parentesi tra i due capitoli del libro per esprimere in modo riassuntivo l’evoluzione del personaggio e fornire un punto di vista differente.
Iniziamo a conoscerlo meglio, riportando il prologo dell’opera:”Ho raccolto con cura e qui espongo quanto ho potuto trovare intorno alla storia del povero Werther, e so che me ne sarete riconoscenti. Voi non potrete negare la vostra ammirazione e il vostro amore al suo spirito e al suo cuore, le vostre lacrime al suo destino. E tu, anima buona, che come lui senti l’interno tormento, attingi conforto dal suo dolore, e fai che questo scritto sia il tuo amico, se per colpa tua o della sorte non puoi trovarne di più intimi.”

Attenzione:l’intervista riporterà il testo originale dell’opera con piccoli cambiamenti..iniziamo..
Buona lettura!

Libro Primo(4 maggio-10 settembre 1771): Werther, è un giovane di buona famiglia ed ottima cultura appassionato di disegno  ed opere classiche. Per motivi familiari si trasferisce nella casa in campagna dove vuole dedicarsi solamente  all’otium litterarum (ozio letterario). Arrivato nel  villaggio di Wahlheim, si mischia agli abitanti, frequentando balli e salotti. Proprio durante un evento incontrerà Charlotte, giovane donna intelligente, avvenente e  promessa sposa di Albert, un funzionario temporaneamente fuori città. Werther se ne invaghisce e continua a frequentarla assiduamente anche al ritorno del futuro sposo con cui il protagonista entra in confidenza nonostante le loro nature diverse. La consapevolezza dell’impossibilità di amareliberamente Charlotte, la stima verso Albert e la costante insoddisfazione, portano il protagonista ad accettare l’invito dell’amico Guglielmo per tornare in città ed intraprendere una carriera diplomatica.

Prima di Tutto, grazie e benevenuto..
Sguardo limpido e chiaro mentre la bocca si atteggia ad un sorriso simile ad un ghigno..
Buongiorno e piacere, vuole raccontarci di Lei, presentarsi ai nostri lettori?
“Buongiorno a Voi, sono Werher, una semplicemente   anima pervasa da una mirabile serenità, simile a queste belle mattinate di maggio che io godo con tutto il cuore. Sono solo e mi rallegro di vivere in questo luogo che sembra esser creato per anime simili alla mia.  quando dinanzi ai miei occhi si stende il crepuscolo e posa intorno a me il mondo e il cielo tutto nell’anima mia come la sembianza di donna amata, allora spesso sono preso da un angoscioso desiderio e penso: Ah, potessi tu esprimere tutto questo, trasfonderlo sulla carta così pieno e caldo come vive in te, e fosse questo lo specchio della tua anima, come la tua anima è lo specchio del Dio infinito. Ma mi sprofondo in un abisso e m’inchino alla otenza dello splendore di questa visione”.
Lei è un poeta e lettore?
Mi fissa immobile e borbotta sottovoce..”pittura e  poesia: si tratta soltanto di saper riconoscere quello che c’è di meglio e di osare esprimerlo: certo questo si chiama dir molto in poche parole. Oggi ho assistito a una scena che, ben descritta, formerebbe il più bell’idillio del mondo: ma che importa dire POESIA, SCENA, IDILLIO? perché bisogna sempre agghindarsi quando si vuole interessarsi a una manifestazione di natura?..e d’improvviso, “I libri?”, domanda guardandomi dritta negli occhi come se volesse trovarvi l’anima, proseguendo” te ne prego in nome di Dio, tienimeli lontani. Non voglio più esser guidato, ravvivato, infiammato; questo cuore arde abbastanza per se stesso; ho bisogno di un canto che mi culli, e questo l’ho trovato, in tutta la sua pienezza, nel vecchio Omero. Quante volte io calmo il mio sangue ardente… perché tu non avrai mai visto nulla di così mutevole come il mio cuore.” Lo sprono con lo sguardo a continuare, rapita dalle sue parole,”Poeta?”, aggiunge pensoso..”Già qualcuno ha pensato che la vita dell’uomo sia soltanto un sogno, e questo sentimento si è impadronito anche di me. Quando io contemplo i confini nei quali stanno rinserrate le forze attive e speculative dell’uomo; quando vedo come ogni attività non mira che alla soddisfazione di bisogni i quali a loro volta non hanno altro scopo che di prolungare la nostra povera esistenza, e vedo inoltre che il tranquillizzarsi su alcuni punti della nostra ricerca spirituale non è che una FANTASTICA rassegnazione di chi dipinga con svariate immagini e luminose vedute le pareti fra le quali è prigioniero, tutto ciò..mi rende muto. Io rientro in me stesso e trovo un mondo, ma formato più di presentimenti e di cupi desideri che di immagini e di forze viventi. Allora tutto ondeggia davanti ai miei sensi, io sorrido e continuo a sognare nel mondo”.

Che belle parole, si è mai innamorato, dedicandoLe ad una donna?
Sorride ed una luce brilla nei suoi occhi, “Lei mi è sacra. Ogni desiderio tace alla sua presenza. Non posso dire quello che succede in me quando le sono vicino; mi pare che tutta l’anima si riversi nei miei nervi. Carlotta sa una melodia che suona al pianoforte con un’angelica espressione, con grande semplicità e spirito. È la sua aria preferita, e appena suona la prima nota, fuggono lontano da me pene, preoccupazioni, capricci..Io la vedrò! esclamo al mattino quando mi sveglio, e con gioia guardo il bel sole: io la vedrò! E non ho altro desiderio per tutto il giorno. Tutto, tutto è assorbito in questa prospettiva!..”

Ringraziamo Il giovane Werther per la sua disponibilità e ci lasciamo dandoci appuntamento per una  nuova chiacchierata per parlare della seconda parte del libro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com