Capitolo Type O Negative [Nel cuore del Metallo n.6]

Una Rubrica a cura di Monica Atzei
Insegnante, medioevista e appassionata di musica sin da piccola. Scrive per i magazine Tuttorock e TrueMetal, collabora con la label Punishment18 Records e ha creato InfinityHeavy, ufficio stampa
che supporta band e locali.

 

Abbiamo parlato del doom e dei Black Sabbath, delle tenebre e dell’oscurità, ma ci sono anche altre band che incarnano questi aspetti e una di queste corrisponde al nome di Type O Negative band amatissima, nera, gotica, espressiva e decadente come poche.
Quando si affronta l’argomento TON ci addentriamo nel gothic metal perché questa band rappresenta grazie ai suoi testi la parte più oscura e melanconica della musica.

I Type O Negative si rifanno soprattutto ai Black Sabbath per le atmosfere decadenti e i tempi lenti, ma anche ai Beatles che Peter Steele, loro fondatore, ha sempre amato.
La band nasce a Brooklyn nel 1987 e prende il nome da un annuncio alla radio della croce rossa che cercava donatori di sangue di tipo 0 Negativo, un nome perfetto visto che da anni gli interessi di Peter giravano attorno a questi due argomenti: Peter Steele, frontman, bassista, voce e anima nera della band era stato in altri gruppi formati insieme ai suoi compagni di liceo John Campos, Louie Beato e Josh Silver.
Peter contatta il suo amico Sal Abruscato che diventa il primo batterista della nuova band, convince Josh Silver, tastierista e il suo amico Kenny Hickey chitarrista a prenderne parte e così nascono i Type O Negative.
I TON pubblicano una demo che cattura l’attenzione della label Roadrunner Records che li fa debuttare nel 1991 con “Slow, Deep and Hard” un album i cui brani hanno le ritmiche lente del doom ma si alternano a parti più veloci e vicine al thrash, qui troviamo subito il lavoro preciso di Silver alle tastiere e il basso di Steele che si insinua nella testa. 

E’ un debutto oscuro ma anche devastante e creativo.

Nel 1992 pubblicano “The Origin of the Feces”, registrato come un live ma eseguito in studio e che contiene anche una cover di Hey Joe di Jimi Hendrix (ribattezzata qui Hey Pete) e una di Paranoid dei Black Sabbath.

“Bloody Kisses” è il terzo album della band ed esce nel 1993, la struttura dei brani ti avvolge in un turbine di malinconia, mentre la voce di Peter è calda e sensuale; bellissime Christian Woman e Blood & Fire.

Nel 1996 viene stampato “October Rust”, pregno di oscurità e drammaticità, ricordiamo Red Water, My Girlfriend’s Girlfriend, Love You To Death e la cover di Cinnamon Girl in omaggio al grande Neil Young.
Nel 1999 arriva “World Coming Down” i cui testi affrontano i temi della droga, della sessualità, della psicologia, della depressione e del suicidio, le atmosfere sono sempre più tenebrose ed è presente Day Tripper dei Beatles.
Nel 2000 esce “The Least Worst of Type O Negative”, che raccoglie dei vecchi successi e delle tracce mai pubblicate dalla band.

Con “Life Is Killing Me” del 2003 le sonorità decadenti ed oppressive degli album precedenti vengono abbandonate, la band accelera i ritmi, aumenta l’impiego di melodie e dedica più attenzione ai suoni e agli arrangiamenti, qui troviamo uno dei loro capolavori Anesthesia.

“Dead Again” del 2007 continua ad avere delle sonorità accattivanti e ritmi ossessivi, ricordiamo The Profits Of Doom e Hail and Farewell to Britain quest’ultima particolarissima, scandita da tempi incalzanti in un sottofondo di bombardamenti, di aerei e di voci.

Nessuno poteva immaginare che questo sarebbe stato l’ultimo album dei TON


Il 14 aprile 2010 il frontman Peter Steele ci lascia a 48 anni, era infatti nato il 4 gennaio 1962 a Brooklyn, il suo vero nome era Petrus Thomas Ratajczyk e le sue origini erano polacche, russe, islandesi e scozzesi. Era il più piccolo di sei figli, prima di lui cinque sorelle: l’uomo alto ben 2,03 m, dalla voce cavernosa e dal basso percussivo scompare forse per aneurisma aortico.

A questa notizia i componenti di comune accordo sciolgono la band.

I Type O Negative sono entrati nella leggenda del metal doom e gothic per i loro testi e le loro musiche, per i loro live particolari, per la figura di Peter carismatica, quasi “eterea” e anche se la band non è andata avanti ha sempre un posto nei nostri cuori.

Ascoltatela non ve ne pentirete.

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