Futurismo: un movimento ancora attuale

di Giulia Feltri –

 

Il futurismo è uno dei primi movimenti artistici all’avanguardia; nasce il 20 febbraio 1909 a Parigi dal manifesto dell’italiano Filippo Tommaso Marinetti.

L’intento principale del futurismo era di esaltare velocità, dinamismo, movimento. Principalmente andava a rivoluzionare tutte le regole artistiche alle quali erano abituate le persone .

Si inizia a parlare di polibibita futurista ( cocktail) nel 1920, quando in Italia vige l’autarchia del fascismo indi per cui il bartender doveva avere una conoscenza perfetta della merceologia italiana questo perché la stessa corrente artistica voleva esaltare i prodotti del luogo.

Il bartender futurista quindi per la filosofia del movimento doveva seguire dei dogmi ben definiti : 1.Evitare l’utilizzo delle guarnizioni esterne 2.Ricreare un abbinamento sensoriale tra i sensi ( in alcuni eventi futuristi nella stessa stanza venivano utilizzati profumi, disprofumi o strumenti musicali per esaltare le sensazioni uditive) 3. Solo prodotti italiani 4. Avere polso fermo ( venivano abolite quindi unità di misura esterne come metal pour ecc…) 5.Miscelazione veloce.

Nei QuiSiBeve ( bar battezzati dai futuristi) la polibita veniva utilizzata ad uno scopo ben definito. Lo stesso futurista voleva quindi distaccarsi dall’antica idea alla quale il cocktail veniva accostato: after-dinner / pre-dinner ; ma bensì associarlo a contesti politici e sociali favorendo così la socializzazione tra i propri commensali.

È risaputo tutt’oggi che i futuristi sono stati molto legati al rivoluzionare la tradizione, motivo che mi ha spinto a dedicargli questo articolo; perché si sa, noi bartender dell’ epoca moderna siamo un po’ anticonformisti e cerchiamo di esaltare la nostra nazione e al contempo di associarne i piatti che la costituiscono.

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